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Diritti di comunicazione in Italia (2006)Reti, mappe e qualche commento: un invito aperto alla discussione 1 giugno 2006 Abbiamo pensato di aprire questa sezione sul sito di CRIS Italia, per condividere un lavoro che stiamo portando avanti all'Università di Padova. Si tratta di uno studio delle reti sociali e tematiche che, nel nostro paese, collegano realtà che si occupano di temi inerenti i "diritti di comunicazione": libertà di espressione, pluralismo nell'informazione, media alternativi, condivisione di conoscenze, divari digitali e altro. Il punto di partenza (lo schema di riferimento) è quello promosso dalla campagna CRIS e l'obiettivo del lavoro è capire meglio le mobilitazioni italiane su questi temi: chi ne fa parte, a chi fanno riferimento, come agiscono e quanto efficaci riescono ad essere nella loro azione. Quello che trovate nei documenti e nelle mappe qui presentate (rigorosamente in fieri) è solo un pezzetto del percorso intrapreso; e cioè la mappatura delle reti tematiche ricostruibili sul web. Presentiamo alcune mappe (e strumenti per poterle leggere) che rappresentano le reti ricostruite concentrando l'attenzione sulla presenza e i reciproci collegamenti delle nostre realtà associative sul web. Le mappe sono interessanti perché visualizzano legami e interazioni di cui spesso noi stessi non abbiamo consapevolezza e consentono di avere uno sguardo di insieme. Ma sono soprattutto dei punti di partenza per riflettere sulla natura e i caratteri delle nostre mobilitazioni: chi è chi, chi fa cosa con chi, chi collega aree diverse della rete, chi opera con una prospettiva internazionale ecc. Pensiamo che tutto questo possa essere un utile risorsa per riflettere sul "dove siamo" e per trovare direzioni verso le quali muoversi...
I "responsabili" di questa operazione siamo io, Claudia Padovani, e alcuni studenti: Elena, Matteo, Elisabetta (che potrebbero mettersi in contatto con alcuni di voi nel portare avanti l'indagine sulle nostre "reti sociali"). Al progetto contribuiscono anche Jason Nardi, Marco Trotta e Arjuna Tuzzi.
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