E' cominciato con atti di repressione verso i giornalisti e censura di siti internet da parte del governo tunisino e si è concluso senza alcun impegno finanziario dei Paesi ricchi per sostenere il "Fondo di solidarietà digitale" per ridurre il "digital gap", il divario di accesso ad internet tra Nord e il Sud del pianeta. Nel mezzo, il "Summit mondiale della società dell'informazione" (WSIS) dell'Onu, che si è tenuto a Tunisi dal 16 al 18 novembre, ha registrato un compromesso sulla gestione di internet, la rinuncia dell'Onu a farsi carico della rete ed una dichiarazione formale che pur sottolineando l'importanza della libertà d'espressione e della libera circolazione dell'informazione, non prevede sanzioni verso quei Paesi che continuano ad ignorarle.
25 novembre 2005